Varato il patto per la legalità ambientale e fiscale nelle filiere di pneumatici e PFU

Nel corso degli ultimi mesi del 2015, ma alcuni casi sono avvenuti anche durante le ultime settimane, i Consorzi per la raccolta degli PFU hanno cessato di prestare il proprio servizio, determinando forti disagi a gommisti e autoriparatori che si sono ritrovati i magazzini pieni di pneumatici da smaltire.

Oltre a essere intervenuta a vari livelli - anche presso il Ministero - Confartigianato Imprese (a seguito di puntuale istruttoria condotta congiuntamente dal competente Ufficio confederale e dalla categoria) ha chiesto a Ecopneus (il principale Consorzio di recupero di PFU) di attivare un tavolo di approfondimento per affrontare il tema e superare i disagi delle imprese. Va ricordato, infatti, che questa criticità deriva da svariate cause, la principale delle quali consiste nella distribuzione e vendita di ingenti quantitativi di PFU irregolari (senza contributo ambientale). Parliamo di circa 60.000 tonnellate/anno di PFU, la metà inviata all'estero, che causano una giacenza (30.000 tonnellate/anno) che rende di fatto impossibile il prelievo non sostenuto dai corrispondenti proventi contributivi.

Intenzionata in particolar modo a garantire lo svuotamento dei magazzini delle imprese associate, d'intesa con l'Ufficio Ambiente confederale, Confartigianato ha proposto a Ecopneus un sistema di trasparenza che, a fronte di adeguate dimostrazioni di regolarità contributiva da parte degli associati, implichi la garanzia permanente di ritiro da parte del Consorzio.Questa misura fa parte di una serie di impegni che la Confederazione ha sottoscritto attraverso un protocollo di intesa siglato con Ecopneus e con Federpneus, AIRP e Legambiente e presentato il 21 giugno scorso nell'ambito del Forum Rifiuti 2016.

"Oggi il flusso illegale degli pneumatici che arrivano in Italia senza regole – ha osservato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - alimenta un vero e proprio mercato nero che fa danni all’ambiente e all’economia, diventando allo stesso tempo una fonte di arricchimento per la criminalità. La risposta a questo fenomeno arriva dal lavoro di magistrati e forze dell’ordine, ma anche da una presa di coscienza collettiva del problema. Questo protocollo ha il merito di creare un’alleanza civile che dice una cosa molto chiara: il futuro è l’economia circolare, il riciclo è innanzitutto affermazione della legalità”.

Per Confartigianato “si dovranno dare garanzie agli imprenditori e assicurare l’impegno condiviso a tutela dell’ambiente e a sostegno dell’economia circolare. In questa logica di responsabilità, Confartigianato offre il proprio convinto contributo”.

Ora l’azione prosegue con una sperimentazione presso alcune imprese associate dell'apposito meccanismo di trasparenza messo a punto. Si tratta sostanzialmente di una matrice di carico e scarico degli PFU che viene corredata della documentazione comprovante la regolarità della transizione (fatture di acquisto del prodotto nuovo o della prestazione del servizio di sostituzione pneumatico) debitamente verificata a campione dalla associazione. A tali imprese Ecopneus (e gli altri consorzi che aderiranno all'iniziativa) garantiranno il prelievo dei PFU. Al termine della sperimentazione, prevista per la fine dell’estate, si predisporrà la fase di valutazione di efficacia e la diffusione a livello nazionale dello strumento di buona prassi.